Emergenza COVID-19: iniziative di sostegno all’Avvocatura. Lettera dell’OCF al presidente della Cassa Forense

Si rende perciò necessaria un’azione comune in una prospettiva che, pur guardando consapevolmente ai rischi dell’evoluzione dell’epidemia e della connessa crisi economica, consenta agli Avvocati di assicurare la propria attività professionale e, prima ancora, la propria stessa sussistenza.
In tal senso, un primo concreto aiuto potrebbe venire da un intervento di Cassa Forense volto a garantire la cessione, pro-soluto, dei crediti che gli Avvocati Italiani hanno nei confronti dello Stato per le prestazioni rese in regime di patrocinio a spese dello Stato e già liquidate: iniziativa che l’OCF
potrebbe sostenere con ulteriori interventi atti a velocizzare i tempi di liquidazione delle relative richieste.
Nello stesso tempo, occorre individuare strumenti straordinari di credito, agevolati sia quanto alle condizioni finanziarie che alla valutazione del rischio – anche in chirografo ed eventualmente anche a sconto dei crediti che i Colleghi vantino nei confronti dei rispettivi clienti, in modo da consentire agli Avvocati di mantenere aperti i propri studi legali, così garantendo l’importantissima funzione pubblica di rilievo costituzionale che svolgono, in questo momento così difficile.
Così come di fondamentale importanza appare la ricerca di strumenti assicurativi atti a temperare il rischio di abbattimento del fatturato degli avvocati in relazione alle emergenze derivanti da cause di forza maggiore, quale quella che stiamo fronteggiando. Ulteriori interventi sarà opportuno comunque valutare, in via di prioritaria urgenza seppur compatibilmente con le esigenze di contabilità dell’ente, in relazione alla dilazione degli obblighi contributivi nei confronti delle fasce più deboli della nostra professione
“.

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