Vaccini contro il coronavirus: accordi, segreti e responsabilità. Petizione europea.

Il 21 gennaio il Commissario Arcuri ha annunciato in una conferenza stampa di aver interessato l’Avvocatura dello stato in merito alla questione della mancata fornitura delle dosi di vaccino da parte della Pfizer.

L’Unione Europea ha negoziato degli accordi con le case farmaceutiche, per garantire un approvvigionamento equo agli stati dell’Unione.

Secondo quanto si apprende dal sito della Commissione europea, sono stati stipulati degli accordi di acquisto preliminare per gli Stati Membri.

Testualmente: <<In cambio del diritto di acquistare un determinato numero di dosi di vaccino in un determinato periodo di tempo e a un determinato prezzo, la Commissione finanzierà una parte dei costi iniziali sostenuti dai produttori di vaccini ricorrendo allo strumento per il sostegno di emergenza.

Questo finanziamento sarà considerato un acconto sui vaccini che saranno effettivamente acquistati dagli Stati membri. È possibile stanziare un sostegno supplementare mediante i prestiti della Banca europea per gli investimenti. Tale approccio ridurrà i rischi per le imprese, accelerando al contempo la produzione>>.

Come si apprende dalle FAQ, pubblicate sempre nel sito della Commissione Europea, il testo dei contratti stipulati è stato secretato.

Il valore di mercato del vaccino è potenzialmente altissimo ed una corsa al rialzo, oltre che immorale, risulterebbe deleteria non solo per i paesei dell’Unione Europea che sono comunque privilegiati, ma soprattutto per i paesi in via di sviluppo o in crisi economica. Qualora prevalessero le logiche di mercato, una grandissima parte della popolazione mondiale non potrebbe accedere in tempi rapidi a questo essenziale presidio, con gravissimo danno per la salute e la vita delle persone.

Le incognite sono moltissime, a partire dalla questione dell’efficacia dei vaccini sulle varianti del virus. Sono necessarie quindi la condivisione delle informazioni, la trasparenza e l’abbandono delle logiche di mercato che non possono governare una fase critica come quella che attualmente stiamo vivendo.

Nella puntata Mezz’ora in Più di domenica scorsa – in onda su RAI 3 e disponibile su RAIPlay – il parlamentare europeo Marc Botenga, chè è stato tra i pochi ad aver avuto la possibilità di esaminare questi contratti senza però poterne estrarre copia, ha riferito che esistono delle clausole di esonero della responsabilità per i danni derivanti dai vaccini; in questo modo, negli intenti di chi ha redatto la clausola, la responsabilità per gli eventuali danni sarebbe scaricata sugli Stati.

Ai sensi dell’art. 1 comma 1 della Legge del 25/02/1992 – N. 210 l’indennizzo da parte dello Stato è previsto dalla lettera della norma solo nei casi di vaccinazione obbligatoria ma sappiamo che in Italia non esiste un obbligo di legge a fare la vaccinazione contro il covid.

Tuttavia la Corte Costituzionale, con sentenza 14 dicembre 2017, n. 268 (in Gazz. Uff., 20 dicembre 2017, n. 51), ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 1 comma 1 della Legge 210/1992, nella parte in cui non prevede il diritto all’indennizzo, alle condizioni e nei modi stabiliti dalla medesima legge, nei confronti di coloro che si siano sottoposti a vaccinazione antinfluenzale.

Di particolare interesse in proposito è inoltre l’orientamento giurisprudenziale secondo il quale la responsabilità di chi produce e commercializza farmaci è quella prevista dall’art. 2050, ovvero quella derivante dall’esercizio di attività pericolosa.

Secondo quanto riferito da Botenga ci sono degli impegni sulle date di consegna dei vaccini ma su quelle parti esistevano degli omissis e quindi non è stato possibile leggere.

Per richiedre alla Commissione europea di fare tutto quanto sia in suo potere per rendere i vaccini e le cure anti-pandemiche un bene pubblico globale, accessibile gratuitamente a tutti e tutte è partita una petizione popolare dei cittadini europei.

La petizione può essere sottoscritta andando nel sito www.noprofitonpandemic.eu

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